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Come scegliere le scarpe

Come scegliere le scarpe

Belle, colorate e alla moda… ma quali sono i requisiti fondamentali per delle scarpe comode?

In un piede normale, senza alterazioni anatomiche e biomeccaniche, le scarpe od altro tipo di calzatura devono: avere le caratteristiche tecniche che consentano di proteggere il piede dall’ambiente esterno, garantire la giusta traspirazione e comodità. Sia quindi che la scarpa debba essere utilizzata da un adulto o da un bambino, che debba essere utilizzata per la deambulazione su terreno regolare o accidentato, per l’attività sportiva o il passeggio, essa deve rispettare alcune caratteristiche peculiari. La scarpa è costituita da alcune componenti fondamentali: Il tomaio è la parte superiore della scarpa, quella che realizza il rivestimento del piede. Esso deve essere in materiale morbido, ma resistente e traspirante, come il cuoio nelle scarpe da passeggio e la tela nelle scarpe sportive o fibre sintetiche anallergiche. La suola è la parte inferiore della scarpa, quella a contatto con il suolo, su cui si concentrano le forze di carico del piede. È costituita da una parte interna a contatto con il piede, detta sottopiede, su cui si fissa il tomaio e che è da preferire in cuoio in quanto soffice e traspirante, ed una parte esterna che deve essere in materiale resistente (cuoio) o ammortizzante (gomma o materiale sintetico). Il tacco è la porzione posteriore della suola esterna, che consente di sollevare il retropiede.

Vari studi hanno dimostrato che nella scarpa è necessaria la presenza di un tacco di 1-2 cm, così da detendere parzialmente il tendine d’Achille senza spostare eccessivamente i carichi sulla ossa del piede La calzata della scarpa deve consentire la massima comodità e stabilità del piede per evitare che si realizzino attriti che possono essere causa di vesciche e callosità. Di solito questa caratteristica è poco rispettata in una scarpa estetica o di moda. Per avere scarpe particolarmente confortevoli si può inserire un plantare non correttivo ma soffice rimovibile. In una scarpa normale, che non si ponga scopi terapeutici, non è presente alcun plantare correttivo.

Nel caso in cui compaiano patologie dell’appoggio plantare, sia in età adulta che pediatrica, è necessario associare ad una calzatura dagli standard descritti (che quindi garantiscono il benessere generico del piede) un plantare specifico per ottenere equilibrio biomeccanico ben preciso.

Attenzione È errata la concezione che l’uso di un tipo di scarpa rigida nel bambino impedisca la comparsa del piattismo dell’infanzia, come anche è errata la leggenda che far camminare il bambino con piede piatto il più tempo possibile scalzo su una superficie piatta o sabbiosa possa aiutarlo ad avere un’impronta normale.

 

Prof. Biagio Moretti
Direttore Clinica Ortopedica
Università di Bari